...Stare al mondo...
Incidente in motorino
Data: lunedì, 22 giugno 2009
Ora: 17:38
Lunedì 15/6/2009 ho fatto un incidente in motorino tornando dal lavoro.
Una signora su una punto ha girato a sinistra senza mettere la freccia e così le sono andata addosso.
Al pronto soccorso mi hanno dato 10 giorni di infortunio sul lavoro.
Ho botte, contusioni, graffi quasi ovunque:
- un graffio e un livido sulla gamba, un poo' sopra alla caviglia sinistra
- un livido al ginocchio sinistro, parte interna
- un'abrasione al ginocchio sinistro (come quando ero piccola e cadevo sulle ginocchia)
- tutto il braccio sinistro (da appena sopra il polso fino al gomito) pieno di abrasioni, volevano mettermi dei punti ma alla fine non l'hanno fatto
- il mignolo della mano sinistra gonfio e nero
- l'indice della mano destra gonfio
- il dorso della mano destra con un'abrasione
- polso destro ha preso un colpo
- tutto il braccio destro (da appena sopra il polso fino oltre il gomito) pieno di abrasioni
- il gomito destro pieno di lividi, non riesco a piegarlo
- la spalla destra piena di lividi, non riesco minimamente a muoverla
- un livido sul petto
- una botta al fianco destro
Al pronto soccorso mi hanno fasciato entrambe le braccia, all'inizio non riuscivo a piegarne neanche una, un po' alla volta ce l'ho fatta con il sinistro.
Sono stati abbastanza veloci in quanto alle 19.45 sono arrivata, mi hanno chiamato dopo neanche 5 - 10 minuti per la visita, dove mi hanno ripulito, disinfettato e fasciato, poi sono andata a fare i raggi, circa 15 - 20 minuti di attesa e avevo fatto.
Dalle 20.45 alle 22.45 ho dovuto attendere l'esito dei raggi e di tornare dal medico per la chiusura della pratica, tempo assolutamente esagerato, non avrebbero dovuto metterci così tanto tempo.
Sono velocissimi in quello che è effettivamente l'emergenza, la visita e le cure e poi ti lasciano ore solo per avere gli esiti e le carte.
Chi doveva fare le analisi del sangue, rimaneva in attesa anche 3 - 4 ore.
A me tutto sommato è andata bene, me la sono cavata in poco più di 3 ore e anche come infortunio non c'era niente di grave, niente di rotto.
Eratostene
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Mondanità prevista in Arena
Data: sabato, 20 giugno 2009
Ora: 08:58
Da L'Arena del 19/6/2009
Negli ultimi è diventato l'appuntamento di rigore che precede la prima in Arena. Quest'anno sarà la passionale Carmen di Georges Bizet ad inaugurare l'87° stagione lirica e due ore prima gli ospiti eccellenti che affolleranno la platea si troveranno a poche decine di metri, al ricevimento nel ristorante «Giovanni Rana Tre Corone».
Un rito mondano che ogni anno rappresenta l'incontro tra mondo della cultura, della politica, dell'arte e dell'economia. Così nell'anfiteatro protagonisti di stasera saranno l'eccezionale cast di cantanti e ballerini, il maestro Franco Zeffirelli che ha curato la regia e la scenografia dell'opera, arricchita per questa edizione di nuove e spettacolari scene favorendo quell'insieme raffinato formato da movimento e musica, e Placido Domingo nell'inedita veste di direttore d'orchestra. Una presenza straordinaria per un altro aspetto: esattamente 40 anni fa, in Arena, il tenore spagnolo debuttò nelle opere Turandot e Don Carlo. Questo nell'anfiteatro mentre un paio di ore prima nelle sale del ristorante, impreziosite da una coreografia floreale rigorosamente rossa, come l'abito della sigaraia di Bizet, si ripropone il riuscito connubio tra personaggi di ambienti diversi ma uniti dall'amore per l'arte.
Ritrovo di artisti e amanti dell'Opera, che diventò in epoca passata, il luogo prediletto da Maria Callas, il cocktail delle 19 al «Giovanni Rana Tre Corone» inaugurerà ufficilmente l'inizio della stagione scaligera che si concludera, come da tradizione, con la cena di gala dopo l'opera.
Numerosissimi gli ospiti attesi e tra loro, solo per citarne alcuni ci saranno il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni, per quanto riguarda il mondo imprenditorale invece sono attesi l'amministratore delegato di Eni Spa Paolo Scaroni, il presidente di Telecom Italia Gabriele Galateri di Genola, il presidente e amministratore delegato di GlaxoSmithKline Angelos Papadimitriou, il presidente del Gruppo Bracco Diana Bracco De Silva, il presidente di Ferrovie dello Stato Innocenzo Cipolletta, il presidente e amministratore delegato di Brembo Spa e vice presidente Confindustria Alberto Bombassei, oltre a Santo Versace e Pierre Cardin.
Non mancheranno personaggi della cultura e dello spettacolo a partire dal premio Nobel Rita Levi Montalcini, lo scrittore e giornalista Roberto Gervaso, il conduttore Mike Bongiorno, Matteo e Marta Marzotto, gli attori Alessio Boni e Maria Grazia Cuccinotta insieme a tanti altri.
All'inizio nessuna distinzione di ruoli, tra chi salirà sul palco e chi siederà in platea: nel luogo di ritrovo degli artisti in Bra e in omaggio all'opera, gli ospiti si «confonderanno» in mezzo a 5000 tra rose, dalie e peonie. Tutto rigorosamente nel colore dell'abito della sigaraia. Rosso.
Eratostene
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La prima in Arena
Data: sabato, 20 giugno 2009
Ora: 08:57
Da L'arena del 20/6/2009
L'anfiteatro occupato fino al limite concesso dalle scenografie, oltre novemila presenze. Un tutto esaurito che è forse la risposta migliore a chi dubita dell'importanza della lirica, un omaggio quello del pubblico che ieri sera ha premiato l'inizio della stagione nel più noto teatro all'aperto d'Europa. Per la prima di Carmen diretta da Placido Domingo e «interpretata» dalle scene del maestro Franco Zeffirelli, per l'ottantasettesima stagione lirica in Arena non c'era spazio per nulla, nè per le polemiche nè per le perplessità. Non sarebbe entrato uno spillo. Poi l'ospite non gradito: il maltempo. Alle 22.36 le prime gocce, all'inizio del secondo atto, e gli orchestrali hanno portato via gli strumenti quando era in corso il ballo dei gitani all'osteria di Lillas Pastià. Lo spettacolo si è trasformato nel fuggi fuggi dalla platea mentre la pioggia ha aumentato d'intensità e le auto blu sono arrivate a prendere le autorità nel vallo dell'Arena. Mezz'ora per decidere, come prevede il programma. E alle 23.06 l'annuncio ufficiale: la Carmen, la prima dell'ottantasettesima stagione lirica è stata interrotta.
Era iniziata così, con una presenza in grado di premiare l'esordio di Domingo e la consolidata creatività di Zeffirelli, «l'accoppiata vincente» come l'ha definita il sovrintendente Francesco Girondini. E nel pomeriggio, per scongiurare le previsioni dei meteorologi che annunciavano piogga tra le 21 e le 24, aveva ironizzato: «hanno annunciato pioggia alle 23, ma siccome negli ultimi mesi si sono sempre sbagliati speriamo che sbaglino anche questa volta». Invece le previsioni erano corrette.
L'anfiteatro si è svuotato, con i cuscini sulla testa per ripararsi dalla pioggia che, ininterrottamente, ha continuato a cadere il pubblico la lasciato l'Arena, camminando nell'acqua che, come un torrente, ha coperto il Liston e le altre vie del centro. Un fiume.
Era iniziata sotto i migliori auspici, con l'intera platea occupata, con le gradinate stracolme fin dall'apertura dei cancelli, nonostante il caldo afoso della giornata. Uno spettacolo, quello del pubblico, che si somma da sempre al fascino dell'Arena. «Direi che stasera l'anfiteatro parla da sè, forse è il caso che qualcuno ne prenda atto», la battuta di Flavio Tosi all'ingresso in platea. Sorridente con a fianco la moglie Stefania in corto color rosa ha percorso il tappeto rosso che dalla Bra accompagnava i passi degli ospiti fino alla platea. Ha scambiato qualche battuta ed è entrato per ultimo, a chiudere il corteo degli invitati di rango che dalle 19 avevano movimentato l'evento che precede, come da tradizione di alcuni anni, la prima serata di opera. Una platea e un anfiteatro delle grandi occasioni occupato in ogni ordine di file e posti, a cominciare dal parterre. Giornalisti, industriali, economisti e uomini di spettacolo da Mike Bongiorno (l'unico previdente che al galà al Tre Corone è arrivato portando con sè l'ombrello) a Roberto Gervaso, i personaggi icona della moda, Pierre Cardin a Renato Balestra, accanto a un rappresentante delle nuove generazioni di stilisti, Mattias Facchini. In lungo, in corto, predominante il nero ma le signore per la sera della prima hanno sfoggiato un'eleganza da qualcuno definita eccessiva ma ritenuta, a Verona, in linea con l'invito a partecipare a un'emozione unica: la sera della prima. Interrotta dalla pioggia.
Eratostene
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Razze
Data: martedì, 02 giugno 2009
Ora: 18:50
Ho trovato altri articoli nel giornale L'Arena sulla serata organizzata domenica sera al Teatro Romano di Verona.
25/5/2009
Ci saranno Antonio Albanese, Natalino Balasso, Marco Paolini, Gualtiero Bertelli, Davide Enia, Gian Antonio Stella e la Compagnia delle Acque sul palco del Teatro Romano, domenica prossima, alle 20,30, a dare vita allo spettacolo «razze», promosso da Madri Insieme per una Verona civile in memoria di Nicola Tommasoli, ucciso poco più di un anno fa, in corticella Leoni, dall’incomprensibile violenza di cinque ragazzi, veronesi come lui. E Luciana Litizzetto, bloccata dalla puntata extra di «Che tempo che fa», cercherà di arrivare per il gran finale. Ci saranno, ciascuno con un contributo personale pensato e scritto appositamente per questa serata (anche due contributi video di Maurizio Crozza e Moni Ovadia), nella comune convinzione che questo possa essere un momento speciale non solo per ricordare, ma pure per dire no alle paure, facendolo anche grazie alla forza del teatro, poiché solo «oltre» la paura, oltre la diffidenza e il rifiuto del confronto, possono nascere la comprensione e l’accettazione della diversità.
«razze», realizzato con il patrocinio del Comune e l’organizzazione di Eventi, si rivolge, secondo l’intenzione espressa da Madri Insieme, in primo luogo ai giovani, come occasione di riflessione, attraverso il linguaggio dell’ironia e del paradosso, sul senso di quanto è accaduto, sull’importanza di «non dimenticare» e sulla necessità di sentirci tutti membri attivi di una comunità civile, in cui niente di simile possa più accadere.
Gli attori che partecipano, lo fanno gratuitamente: il ricavato della serata andrà infatti a favore dell’Associazione italiana donatori di organi. E proprio perché lo spettacolo è rivolto a tutti, come momento di civile partecipazione, il prezzo di ingresso è popolare: 25 euro in platea, 15 in gradinata e 10 per giovani entro i 20 anni.
5/5/2009Uno spettacolo contro le paure. Perché è soltanto «oltre» la paura, oltre la diffidenza e il rifiuto del confronto che questa provoca, che diventano possibili la comprensione e l'accettazione di ogni diversità. È per dare il proprio contributo, ciascuno con un suo con un originale «tassello», all'espressione di questa convinzione che Antonio Albanese, Natalino Balasso, Luciana Litizzetto, Marco Paolini, Gualtiero Bertelli, Davide Enia, Gian Antonio Stella e la Compagnia delle Acque hanno deciso di essere presenti il 31 maggio alle 20,30 sul palco del Teatro Romano per dare vita allo spettacolo «Razze», ideato da Madri Insieme per una Verona Civile con il patrocinio del Comune e l'organizzazione di Eventi, in memoria di Nicola Tommasoli, il giovane veronese ucciso la notte del 1° maggio 2008, un anno fa, in corticella Leoni, dalla violenza incomprensibile di cinque ragazzi, veronesi come lui.
L'iniziativa, presentata ieri mattina da Chiara Stella e Rosa Rizzi in rappresentanza della Madri, dall'attore veneziano Gualtiero Bertelli e da Ivano Massignan di Eventi, intende porsi proprio come occasione «per tutti» di riflessione, attraverso il linguaggio dell'ironia e del paradosso, sul senso di quanto è accaduto, sull'importanza di «non dimenticare» e sulla necessità di sentirci tutti membri attivi di una comunità civile, nella quale niente di simile possa più accadere.
«[FIRMA]Razze, spettacolo contro le paure è stato fortemente voluto da tutte noi Madri Insieme soprattutto per i ragazzi e le ragazze», ha spiegato Chiara Stella, «perchè le immagini e le narrazioni evocate dagli attori sulla scena possano aiutarli a vedere il futuro come speranza e non come minaccia. L'uccisione di Nicola ci ha costretto ad interrogarci sul fascino perverso che tuttora esercitano simbologie arcaiche che credevamo spazzate via dalla storia e sulle radici della "cultura" della sopraffazione che si insinua nei corpi e negli animi di tanti giovanissimi. Ricominciare insieme ad avere cura della civiltà anche con gesti "leggeri" come la condivisione di una serata contro le paure ci pare un buon modo per testimoniare la nostra fiducia nel futuro». «Non è stato facile mettere insieme tutti questi artisti», ha aggiunto Bertelli. « È davvero eccezionale il loro desiderio si essere presenti: una partecipazione gratuita (ci saranno anche due contributi video di Maurizio Crozza e Moni Ovadia), non con brani del loro repertorio, bensì con interventi dedicati appositamente a tale occasione».
Il ricavato della serata andrà a favore dell'Associazione italiana donatori di organi; il prezzo di ingresso è di 25 euro in platea, 15 in gradinata e 10 per giovani entro i 20 anni.
Da Verona. net
Uno spettacolo contro tutte le paure. Perché è soltanto superando la paura e la diffidenza che diventano possibili la comprensione e l’accettazione di ogni diversità. Con questa convinzione gli attori Antonio Albanese, Natalino Balasso, Luciana Littizzetto, Marco Paolini, Natalino Balasso, Davide Enia, il giornalista Giannantonio Stella, il cantautore Gualtiero Bertelli con la Compagnia delle Acque (e con 2 contributi video anche Maurizio Crozza e Moni Ovadia) hanno deciso di essere presenti questa sera sul palco del Teatro Romano di Verona per dare vita allo spettacolo RAZZE, CONTRO OGNI PAURA, ideato dall’associazione Madri Insieme per una Verona Civile con il patrocinio del Comune scaligero, un evento in memoria di Nicola Tommasoli, ucciso a Verona la notte del 1° maggio 2008. L’iniziativa intende porsi come occasione di riflessione, attraverso il linguaggio dell’ironia e del paradosso, sul senso di quanto è accaduto, sull’importanza di “non dimenticare” e sulla necessità di sentirsi tutti membri attivi di una comunità civile, nella quale niente di simile possa più accadere. Il ricavato della serata andrà a favore dell’Associazione italiana donatori di organi.
Eratostene
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Teatro Romano
Data: martedì, 02 giugno 2009
Ora: 18:43
Domenica sera sono andata al Teatro Romano a vedere lo spettacolo Razze.
Non ne avevo sentito parlare, ma per fortuna me l'ha segnalato mia sorella in quanto L'Arena pubblicava un articolo.
Ho fatto molta fatica a trovare qualcuno che volesse venire, alla fine ho praticamente costretto mia mamma che alla fine ha comunque gradito.
Molto divertente lo spettacolo con i comici più famosi del panorama italiano.
Mi sono piaciuti molto Crozza e Natalino Balasso.
Tra un comico e l'altro c'era una band che ha suonato dei brani, bravissimi soprattutto la cantante aveva una bellissima voce.
Copio gli articoli del giornale L'Arena (di domenica prima dello spettacolo e di oggi).
Domenica 31/5/2009
Sarà un evento unico quello che si svolgerà questa sera al Teatro Romano. Aggregati da Gian Antonio Stella, giornalista del Corriere e autore di bestseller, alcuni degli artisti più seguiti del teatro e della tv - da Marco Paolini ad Antonio Albanese, da Natalino Balasso a Davide Enia, si sono messi insieme - gratuitamente - per uno spettacolo dall’alta valenza civile, dal significativo titolo «razze» e dedicato alla memoria di Nicola Tommasoli, morto a seguito di un’aggressione intollerante da parte di cinque giovani estremisti di destra. E chi non potrà esserci per sopraggiunti impegni, come Luciana Littizzetto (hanno aggiunto una puntata a Che tempo che fa, dove compare proprio stasera per la sera in chiusura) o improrogabili appuntamenti di lavoro altrove, come Crozza e Moni Ovadia, manderà dei contributi video originali. La Littizzetto, che domenica scorsa con Fazio ha spiegato il motivo della sua assenza da Verona, ha registrato addirittura un intervento di 17 minuti che sarà trasmesso integralmente e in esclusiva al Teatro Romano.
«razze nasce dal tentativo di parlare di convivenza», spiega Stella, «in un momento in cui è più facile invece solleticare la paura. Noi cerchiamo di rasserenare il clima, magari anche scherzandoci sopra. E lo facciamo in una città come Verona per dimostrare che si può parlare di razze e di razzismo senza andare automaticamente allo scontro, agli insulti o risvegliare incubi».
Quella teatrale sta diventando per Stella una specie di terza attività, assieme al giornalismo e ai libri. «È un modo per avere un dialogo con le persone diverso da quello che si ha col giornale o i libri», evidenzia. «Cambia solo il linguaggio, il messaggio resta lo stesso. Solo che stavolta è condiviso con tutti coloro che saliranno sul palco con me. E il messaggio è che è sbagliato cavalcare le fobie delle persone. Noi cercheremo di spiegare che non ci sono solo le paure. Attenzione, però», puntualizza, «il nostro non è “buonismo”, non diciamo “spalancare le frontiere a tutti”. Non è possibile, ma assodato che non si può accogliere tutti, bisogna capire che non si può neppure respingere tutti».
Fermo no alle politiche di chiusura, quindi. «I motivi sono molteplici», elenca Stella. «Se tutti gli stranieri se ne andassero in un colpo solo, il Pil crollerebbe del 9%, un dato percentuale superiore al loro rapporto con gli italiani. E ci sono settori, come l’edilizia, dove è ancora più alto. Né bisogna dimenticare che certi lavori li fanno solo loro. Inoltre», continua provocatoriamente, «gli stranieri arricchiscono i Paesi dove vanno. Si vedano gli Stati Uniti. Le società aperte sono quelle che ci guadagnano di più, anche dal punto di vista economico. E pure noi italiani abbiamo dato il nostro contributo, fin dalla stesura della Dichiarazione d’indipendenza con Filippo Mazzei».
C’è però un altro punto su cui Stella insiste. E sono i respingimenti indiscriminati. «È la legge stessa che dice non si possono buttare indietro tutti senza controllare se qualcuno ha diritto all’asilo politico», rimarca. «Come facciamo a sapere che non rispediamo al massacro un cattolico in fuga dai fanatici islamici del Sudan? E come dimenticare quanti nostri connazionali, dal presidente Pertini all’inventore del telefono Antonio Meucci, sono stati esuli accolti all’estero?».
Temi importanti, dunque. Temi anche drammatici. Ma affrontati con leggerezza. «Vogliamo far ragionare in modo sereno, aprire le menti, anche sdrammatizzando con risate e cantate, nello spirito della scritta che stava sui teatri al tempo di Shakespeare: “Castigat ridendo mores”, che mi piace tradurre “Castigare i cattivi costumi col sorriso sulle labbra”. E mi fa piacere che il Comune di Verona abbia colto l’importanza del messaggio, mettendo a disposizione immediatamente il Teatro Romano (e in caso di pioggia il Palazzetto dello Sport) e dando il proprio patrocinio. Perché qui un giovane, Tommasoli, è stato ucciso da altri ragazzi che lo ritenevano diverso. E non ci piace l’odio che uccide. Preferiamo la generosità. Per questo tutto l’incasso, tolte le spese vive (ma alcuni degli artisti si pagano il viaggio pur di esserci), andrà ai donatori di organi che ci saranno indicati dalla famiglia di Nicola».
Martedì 2/6/2009
Teatro Romano esaurito, occupato in ogni ordine di posto e anche di più. Sul palcoscenico c'era «Razze», spettacolo voluto da Madri insieme per una Verona civile per educare alla tolleranza e al rispetto della diversità, in memoria di Nicola Tommasoli. A pochi chilometri migliaia persone vivevano la Festa dei Popoli a Villa Bure mentre solo poche sere fa piazza Dante provocatoriamente resisteva con la musica alle ordinanze comunali anti-rumore. Eventi paralleli, collaterali, trasversali, su profondità diverse, cartelli diversi ma probabilmente una «polvere sottile», come la chiama Marco Paolini, sta diventando irrespirabile.
Al Romano leggerezza e ironia hanno declassato la cattiveria politica e tradotto la pietà del ricordo in una piacevolezza dello stare assieme. Nessuna spigolatura feroce, se non nelle frasi spuntate di un Crozza-video, nessuna separazione manichea tra buoni e cattivi se non un tentativo di circoscrivere i «cattivi» al benessere veneto più volte fustigato dagli ospiti sul palcoscenico. Con l'aiuto musicale de la Compagnia delle Acque e il maestro di cerimonia Giannantonio Stella si cerca di definire l'identità, anche quella veneta, e il suo senso in una società multietnica che poggia fragili piedi su un passato ibrido e confuso tra razze, nemici, amici, migranti e vicini scomodi. Oscillazioni di confine, fragilità concettuale della frontiera: anche il palco del romano fa della mescolanza e del pluralismo un messaggio detto nella leggerezza dello show. Così sfila la diversità, degli artisti. Un Davide Enia che sul suo registro favolistico-affabulatorio ci anestetizza in palermitano con parabole sul mondo rovesciato, o caduto nelle tenebre, dopo la morte dell'innocenza. Il generoso Natalino Balasso recupera un vecchio pezzo di repertorio su Cristo e San Pietro scesi in terra a verificare l'egoismo degli umani. Stessa morale, ma targata veneto, anche per Antonio Albanese che, dopo aver costruito per collage l'identikit dell'imprenditore del nord, conclude sulla grettezza dei veneti che lavorano e pregano Dio con la paura della noia. Paolini fa un mea culpa sui suoi sospetti di razzismo nei confronti di un malinteso ferroviario per entrare poi in un pezzo di teatro sulla costituzione e le sue radici nella resistenza italiana. Dal video Moni Ovadia parla di tolleranza nei confronti dei migranti, la Litizzetto dell'accettazione del diverso e Crozza dell'ambiguità della purezza etnica che il presidente del consiglio vorrebbe.
Eratostene
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WMA Wind Music Award
Data: martedì, 02 giugno 2009
Ora: 18:23
Il 5 - 6 giugno all'Arena di Verona ci saranno le premiazioni dei Wind Music Award.
In quell'occasione tantissimi cantanti e personaggi dello spettacolo saranno in città.
Devo ammettere che mi piace quando nella mia città organizzano qualcosa di interessante.
Non andrò in Arena perchè non mi piace andare in mezzo al casino, preferisco starmene seduta comodamente a casa mia, ma mi piacerebbe veramente incontrare alcuni degli ospiti.
Complimenti a chi ha ideato il premio e soprattutto a chi ha deciso di fare le premazioni a Verona.
Copio l'articolo preso dal giornale L'Arena di oggi in cui si parla dell'evento.
Ospiti internazionali, duetti, sorprese e live set esclusivi. Mancano pochi giorni ai Wind Music Awards, la manifestazione in programma sabato e domenica prossima all'Arena di Verona, e si susseguono le rivelazioni sui personaggi che animeranno le due serate di pop-rock nazionale e internazionale che ItaliaUno manderà in differita, in prime time, l'8, il 15 e il 22 giugno.
Promossi dalla Wind, prodotti dal F&P Group in collaborazione con Arena Extra e presentati da Vanessa Incontrada, i WMA 2009 si preannunciano come la più imponente e autorevole passerella di star della musica leggera italiana. A partire da Renato Zero e Claudio Baglioni ospiti a sorpresa, per proseguire con i Sonohra, protagonisti sabato di un set dal vivo in esclusiva, e finire con Pino Daniele, anch'egli impegnato in uno showcase rigorosamente "live" domenica sera con la sua storica band, composta, tra gli altri, da James Senese e Tony Esposito. Ma le vere sorprese degli Awards, oltre alla partecipazione di Lenny Kravitz e Paolo Nutini, e gli interventi di Panariello (sabato) e Aldo, Giovanni & Giacomo (domenica), saranno i duetti che metteranno accanto stelle affermate e giovani cantanti. Fiorella Mannoia si esibirà con Tiziano Ferro che ha scritto per lei «Il re di chi ama troppo», il nuovo singolo dell'album «Il movimento del dare»; Ornella Vanoni, come nel recente album «Più di me» avrà al suo fianco Giusy Ferreri, seconda arrivata a «X Factor» lo scorso anno ma vera trionfatrice delle classifiche.
I WMA, infatti, vengono assegnati agli artisti che hanno venduto e pubblicato, in Italia e all'estero, 140 mila copie (disco di multiplatino) o 70 mila copie (platino) dei loro album, tra il 1° maggio 2008 e il 30 maggio 2009. Tra gli altri duetti "di platino" ci sono quelli di Renato Zero con il crooner Mario Biondi e Pino Daniele con J. Ax, ormai sdoganato completamente dal rap-spaghetti degli Articolo 31. E grazie alle centinaia di migliaia di copie del nuovo album, «Ali e radici», in Arena sabato ci sarà anche Eros Ramazzotti.
A premiarli tutti, come da tradizione per i WMA, saranno personaggi dello sport, della tv, del cinema e della cultura. Oltre agli artisti già citati, il cast comprende anche (in ordine alfabetico) Giovanni Allevi, Alessandra Amoroso, Biagio Antonacci, Marco Carta, Gigi D'Alessio, Pino Daniele, Elisa, Giorgia, Irene Grandi, Ligabue, Mango, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Negrita, Nek, Laura Pausini, Max Pezzali, Pooh, Raf, Valerio Scanu, Antonello Venditti e Zucchero. Le tre più importanti sigle del settore discografico (Afi, Fimi e Pmi) daranno i loro award ai giovani Arisa, Dari, Lost, Noemi, Bastard Sons of Dioniso e Irene Fornaciari, mentre i premi della Fondazione Arena andranno a Baglioni, Elisa, Sonohra, Ligabue, Paolo Bonolis e Maria De Filippi . Nelle due serate dei WMA, infatti, ci sarà un posto speciale per i giovani cantanti lanciati da «Amici» e, come Alessandra Amoroso, già ai vertici delle classifiche.
Eratostene
Categoria: concerti, verona, serata
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Reputation Institute
Data: sabato, 09 maggio 2009
Ora: 11:26
La Nutella è sicuramente una delle golosità al cioccolato più gustose: la mangiamo da piccoli, ma anche da grandi non ci facciamo scappare l’occasione per assaggiarne un po’, magari su una bella fetta di pane fresco. La Ferrero, che la produce, ha recentemente “vinto” una classifica dei brand più affidabili.
Il Reputation Institute ha infatti stilato la sua annuale classifica che riguarda i marchi di tutto il mondo e il livello di affidabilità e di fiducia che inspirano ai consumatori finali. L’azienda di Alba, in provincia di Cuneo, l’anno scorso occupava il quarto posto, mentre quest’anno è prima.
La classifica prende come punto di riferimento criteri quali il rispetto, la stima, la fiducia, l’ammirazione, la qualità e anche l’innovazione. Criteri base sui quali si fonda l’esperienza di un gruppo, di un marchio.
Ecco la top three:
- Ferrero
- Ikea
- Johnson & Johnson
Davvero una gran bella soddisfazione per la Ferrero che “è fortemente gratificato dall’esito dello studio“, un esito che “riempie di orgoglio” tutto il gruppo, che vuole ringraziare “tutti i collaboratori di Ferrero“.
Eratostene
Categoria: curiositÃ
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Trasferta lavorativa
Data: domenica, 05 aprile 2009
Ora: 22:47
Il week - end appena trascorso l'ho passato fuori città, in provincia di Milano, a lavorare.
Nell'ultimo anno era già successo qualche volta che mi mandassero a imparare o a riunioni c/o altre filiali della società per cui lavoro, ma non era mai successo che mi chiedessero (in tutta la mia vita) di rinunciare al fine settimana.
La riunione era rivolta ai capi d'agenzia e ai responsabili operativi, ma noi essendo in pochi non abbiamo dei responsabili.
Il capo ha chiesto alle 2 persone più "anziane" ma entrambi si sono rifiutati, altri 3 non erano adatti e quindi non ha neanche fatto la proposta e quindi io sono stata la prescelta.
Ho provato a fargli cambiare idea in tutti i modi possibili, non essendo la persona più adatta, ma non ne ha voluto sentire e per di più lui si è chiamato fuori per problemi personali.
Così io, ultima arrivata, ultima ruota del carro, quella che prende meno di tutti, che non ha nessun ruolo, nessuna voce in capitolo si è ritrovata in mezzo ai pezzi grossi della società.
La riunione è stata (come previsto) abbastanza inutile, solo costi per l'azienda, unico fattore positivo il fatto id conoscersi tra colleghi con cui solitamente ci si scrive o ci si sente al telefono.
Io naturalmente non conoscevo praticamente nessuno.
Alla sera siamo stati a cenare in un agriturismo e a dormire in un hotel in cui ero già stata abbastanza decente.
Per fortuna la domenica è stata molto corta, inizialmente pensavo di dover rimanere fino a sera, poi ho scoperto che per le 13 avremmo finito e alla fine è andata ancora meglio in quanto alle 11 abbiamo lasciato gli uffici e alle 13 ero a casa.
Unica cosa positiva domani sono a casa in ferie (recupero compensativo).
Eratostene
Categoria: viaggi, lavoro, giornata
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Cellulare nuovo
Data: domenica, 29 marzo 2009
Ora: 19:28
So che non è il periodo migliore per fare acquisti, soprattutto di un certo tipo, ma da quando mi è caduto il cellulare nel thè e non si accende più (il mio caro HTC S730) sono tornata a quello precedente che però non mi soddisfa del tutto.
Non è male, è carino, leggero, ma ha alcune funzioni che non mi piacciono, così mi sto guardando in giro per trovarne uno nuovo.
Una collega si è preso il Nokia N95 a 200,00 €, ma è un cellulare di circa 2 anni fa e quindi ormai un po' vecchio, infatti è già uscito l'N96, che però costa 550,00 € ossia troppo.
Parlando con un commesso all'Auchan è venuto fuori che esiste anche il Nokia N85 ed è migliore di entrambi i cellulari ed è anche più economico dell'N96, infatti costa 399,00 €.
Io ho sempre avuto Motorola, tranne un Samsung, un LG e un HTC (ultimi 3 cellulari) e i Nokia non mi sono mai piaciuti ed è questo che mi blocca un po' l'acquisto.
Tutti i possessori di Nokia ne parlano benissimo, forse dovrei fare una prova.
Intanto devo anche recuperare i soldi... e questo è il punto più dolente di tutti.
Vedremo cosa deciderò di fare.
Eratostene
Categoria: acquisti
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